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Come posizionarsi #1 in ChatGPT e altri LLM: la nuova SEO

Come posizionarsi #1 in ChatGPT e altri LLM: la nuova SEO

Il nuovo ranking #1: diventare la prima scelta dell’AI

Per vent’anni, posizionarsi #1 su Google è stato l’obiettivo finale dei marketer. Ma cosa succede quando il motore di ricerca è la risposta? Benvenuti nel mondo della Generative Engine Optimization (GEO), dove la nuova posizione #1 significa essere il brand principale raccomandato dall’AI.

Quando un utente chiede a ChatGPT “Qual è il miglior CRM per una startup?” o “Confronta le migliori piattaforme di email marketing”, l’AI non fornisce solo link: offre una risposta diretta e autorevole. Se il tuo brand è il primo menzionato, hai appena conquistato lo spazio digitale più prezioso.

Questa guida scompone le strategie pratiche per rendere il tuo brand la prima scelta dell’AI.

1. Padroneggia il tuo ecosistema di dati

Gli LLM imparano dall’enorme quantità di dati pubblici disponibili. Per posizionarti #1, le informazioni sul tuo brand devono essere coerenti, accurate e complete in tutto il web.

  • Knowledge Panels & Wikidata: assicurati che il tuo brand abbia una presenza completa e accurata nel Knowledge Panel di Google e su Wikidata. Queste fonti di dati strutturati sono un alimento primario per gli LLM.
  • Piattaforme di recensioni: domina piattaforme come G2, Capterra e Trustpilot. Un alto volume di recensioni positive e dettagliate segnala autorevolezza e qualità.
  • Directory di settore: sii presente e rappresentato accuratamente in tutte le directory di settore rilevanti e nelle liste “best of”.
  • Sito web e documentazione: il tuo sito è la fonte dati più controllabile. Assicurati che descrizioni di prodotto, funzionalità e casi d’uso siano dettagliati, chiari e strutturati con schema markup corretto.

2. Crea contenuti “AI-teachable”

L’AI non si limita a leggere i tuoi contenuti: impara da essi. Il tuo obiettivo è creare contenuti facili da comprendere, sintetizzare e considerare affidabili per un LLM.

  • Tono fattuale e oggettivo: scrivi contenuti con meno fluff marketing e più sostanza fattuale. Usa frasi chiare e dichiarative. Per esempio, invece di “La nostra sinergia rivoluzionaria trasformerà il tuo workflow”, scrivi “Il nostro software si integra con Slack, Trello e Google Drive per automatizzare gli aggiornamenti di progetto.”
  • Dati strutturati: usa liste, tabelle e heading chiari. Le tabelle comparative, come quelle nei nostri blog post, sono estremamente efficaci perché strutturano i dati in un modo facile da analizzare per l’AI.
  • Rispondi al “perché”: non limitarti a elencare funzionalità. Spiega perché una funzionalità è utile e per chi è pensata. Questa informazione contestuale è ciò che gli LLM usano per formulare raccomandazioni per bisogni utente specifici.

3. Costruisci autorevolezza tramite citazioni

LLM come Perplexity hanno mostrato che le citazioni sono il futuro dell’AI affidabile. Più fonti autorevoli menzionano il tuo brand, più è probabile che un’AI lo consideri affidabile e lo raccomandi.

  • Digital PR: concentrati sull’ottenere menzioni in pubblicazioni di settore affidabili, articoli news e report.
  • Paper accademici e di ricerca: se applicabile, essere citati in ricerche accademiche è un segnale di autorevolezza molto forte.
  • Guest post e podcast: partecipa a podcast autorevoli e scrivi per blog rispettati nella tua nicchia.

4. Comprendi e intercetta l’intento utente

Posizionarsi #1 non significa solo essere menzionati; significa essere menzionati per le query giuste.

  • Identifica i problemi principali: quali sono i problemi fondamentali che i tuoi clienti cercano di risolvere? Crea contenuti che affrontino questi problemi direttamente.
  • Mappa le query “best of”: identifica tutte le query “miglior [la tua categoria] per [caso d’uso]”. Analizza le risposte AI attuali per queste query e individua i content gap.
  • Usa Ceyo per tracciare l’intento: usa una piattaforma GEO come Ceyo per tracciare quali query generano menzioni per te e per i tuoi competitor. Questo ti permette di concentrare la content strategy sugli intenti che contano di più.

5. Il potere della Share of Answer

Nel mondo della GEO, la metrica chiave è Share of Answer. Misura quanto spesso il tuo brand appare nelle risposte AI per un determinato set di query, rispetto ai concorrenti.

  • Traccia la tua baseline: prima devi sapere dove ti trovi. Qual è la tua Share of Answer attuale per le tue 20 query principali?
  • Analizza la performance dei competitor: chi si posiziona attualmente #1? Analizza il loro ecosistema dati e i loro contenuti per capire perché.
  • Definisci obiettivi strategici: punta ad aumentare la tua Share of Answer del 5% ogni mese. Questo fornisce un obiettivo misurabile per i tuoi sforzi GEO.

6. GEO tecnica: schema e dati strutturati

Proprio come la SEO tecnica, anche la GEO tecnica è cruciale.

  • Schema Product & Service: implementa schema markup dettagliato per prodotti e servizi. Includi funzionalità, prezzi e target audience.
  • FAQ Schema: crea pagine FAQ che rispondano alle domande comuni sul tuo prodotto e sui problemi che risolve. Usa FAQ schema per strutturare queste risposte.
  • Organization Schema: assicurati che lo schema della tua organizzazione sia completo e accurato.

Conclusione: il nuovo #1 si conquista, non si manipola

Non puoi “ingannare” un LLM per farti posizionare #1. La strada verso la prima posizione nella ricerca basata sull’AI è essere la soluzione migliore, più autorevole e più chiaramente spiegata nella tua categoria.

Richiede una strategia di lungo periodo che combina gestione dei dati, contenuti di alta qualità, costruzione dell’autorevolezza e tracking preciso. I brand che investono oggi in questa nuova forma di ottimizzazione diventeranno i nomi di riferimento dell’era AI.

Pronto a conquistare la tua posizione #1?